lunedì 14 novembre 2016

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Gli interruttori differenziali o salvavita





Consigli e informazioni sul funzionamento del salvavita, installato negli impianti elettrici residenziali.
Tutti gli elementi di un impianto elettrico sono costruiti e assemblati in modo da impedire il contatto diretto tra le parti in tensione e gli utenti. Questo tipo di protezione, definita passiva, si ottiene con guaine d’isolamento, contenitori morsetti, ecc. In condizioni regolari di esercizio, questa protezione sarebbe sufficiente a tutelare la salute. Tuttavia non si possono escludere contatti diretti per:
  • incoscienza o disattenzione dell’utente;
  • guasto della protezione passiva dell’impianto. 

In questo caso l’unico sistema in grado di tutelare l’incolumità delle persone è costituito da una protezione attiva che è l’interruttore differenziale. Si tratta di un dispositivo sensibile a minime variazioni di corrente nell’impianto in cui è installato. Per impianti residenziali, questi interruttori sono tarati per valori standard di 30 mA. Quando nell’impianto avviene una dispersione superiore a questo valore, il salvavita scatta interrompendo il circuito elettrico, nel più breve tempo possibile.
A cosa può essere dovuta questa dispersione?
  • un difetto del salvavita per cui la sensibilità del dispositivo è alterata;
  • alla presenza di un guasto nell’impianto elettrico. In questo caso basterà staccare l’interruttore generale e chiamare un elettricista per il rilevamento del guasto. È necessario effettuare la ricerca del guasto da parte di un tecnico per evitare pericoli di folgorazione;
  • qualcuno ha toccato una parte in tensione del circuito elettrico. Se il salvavita ha fatto il suo dovere, il tutto si risolverà con un bello spavento.
     
La mortalità, a causa di guasti elettrici, è data dall’intensità corrente che attraversa il corpo per il tempo che questa lo attraversa. È essenziale quindi che il salvavita intervenga nel più breve tempo possibile e a bassissimi valori di corrente dispersa. Valori di taratura dell’interruttore differenziale troppo bassi, non sono però compatibili con il corretto funzionamento dell’impianto. Il valore di taratura a 30 mA non crea gravi danni alla salute se applicato per brevi tempi; diventa molto pericoloso per tempi lunghi.
Inoltre donne, anziani, bambini hanno un valore di resistenza elettrica del corpo più basso rispetto a quello degli uomini perciò sono più vulnerabili al passaggio di corrente.

Come raccomandazione prudenziale si segnala di controllare periodicamente che l’interruttore differenziale, posto a monte dell’impianto, sia sempre in perfetto stato.

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